Il sistema IDDSI: come verificare la consistenza dei pasti a casa
Preparare i pasti per una persona affetta da disfagia genera spesso molta confusione. Si sente frequentemente parlare in modo generico di "dieta morbida" o "dieta cremosa", ma questi termini possono significare cose diverse per persone diverse, aumentando il rischio di gravi errori a tavola. Per evitare questa pericolosa indeterminatezza e garantire la massima sicurezza, a livello internazionale si utilizza un sistema standardizzato chiamato IDDSI (International Dysphagia Diet Standardisation Initiative).
Questo sistema permette di mappare scientificamente tutto ciò che offriamo al nostro caro, assicurando che la consistenza sia esattamente quella prescritta per la sua specifica condizione.
La scala dei colori IDDSI: da 0 a 7
Il sistema IDDSI classifica i cibi e i liquidi attraverso una scala numerica che va da 0 a 7, in cui ogni livello è associato a un colore specifico per facilitarne il riconoscimento visivo:
Livello 0 (Bianco - Liquido): Acqua o liquidi molto veloci, i quali richiedono riflessi pronti per non finire di traverso.
Livello 1 (Grigio - Leggermente denso): Liquidi che scorrono un po' più lentamente, offrendo alla gola qualche istante in più per deglutire in sicurezza.
Livello 2 (Rosa - Moderatamente denso): Liquidi che si possono bere velocemente da un cucchiaio, ma che richiedono un certo sforzo muscolare se assunti con la cannuccia.
Livello 3 (Giallo - Denso/Sciropposo): Liquidi che si bevono dalla tazza ma scendono molto lentamente, estremamente utili per chi ha uno scarso controllo della lingua.
Livello 4 (Verde - Molto denso/Cremoso): Cibi omogenei come un purè liscio; non si bevono, si mangiano esclusivamente al cucchiaio e non serve masticarli. Ricorda che la compattezza è tutto: mischiare liquidi e solidi crea combinazioni pericolose.
Livello 5 (Arancione - Tritato fine e umido): Cibi con piccoli grumi morbidi (al massimo di 4 millimetri per gli adulti) in una base umida, capaci di essere schiacciati con la sola lingua senza usare i denti.
Livello 6 (Blu - Tenero spezzettato): Alimenti ridotti a pezzetti (massimo 1,5 centimetri per gli adulti) che si possono schiacciare facilmente con il lato di una forchetta.
Livello 7 (Nero - Normale): Nessuna restrizione sulle consistenze degli alimenti.
Il test della siringa per i liquidi (Livelli da 0 a 3)
Quando prepariamo un liquido a casa, non dobbiamo affidarci a una valutazione approssimativa. Il sistema IDDSI ha ideato un test pratico, oggettivo e casalingo, da eseguire sempre alla esatta temperatura a cui il cibo o la bevanda verranno effettivamente serviti.
Il materiale necessario: Una siringa standard da 10 ml, tassativamente priva di ago.
La procedura operativa passo-passo:
Rimuovere completamente lo stantuffo interno della siringa.
Tappare l'apertura inferiore (il beccuccio) premendovi contro un dito.
Versare il liquido da testare all'interno del cilindro fino a raggiungere il segno dei 10 ml.
Rimuovere il dito dal beccuccio e lasciare che il liquido defluisca liberamente per esattamente 10 secondi, cronometrati con precisione.
Tappare nuovamente l'apertura inferiore allo scadere del decimo secondo.
Interpretazione del risultato: La quantità di liquido rimasta all'interno della siringa indica con certezza il livello di densità della bevanda:
Livello 1: Fino a 4 ml di liquido residuo.
Livello 2: Fino a 8 ml di liquido residuo.
Livello 3: Più di 8 ml di liquido residuo.
I test per i cibi solidi e cremosi
Anche per verificare la sicurezza dei cibi solidi, tritati o cremosi (dal Livello 4 al Livello 7) esistono tre test casalinghi immediati ed efficaci.
1. Test di pressione con la forchetta
Prendi un pezzetto dell'alimento preparato e schiaccialo usando i rebbi di una forchetta. È necessario applicare una pressione mirata, tale da far diventare visibilmente bianca l'unghia del tuo pollice.
Se l'alimento è sicuro: Al rilascio della pressione, l'alimento si frammenta, si sfilaccia o si deforma in modo permanente, senza recuperare la sua forma iniziale. Questo soddisfa i criteri di morbidezza richiesti per i livelli dal 5 al 7.
Se l'alimento è pericoloso: Se il cibo rimbalza e recupera la sua forma (proprietà elastica o gommosa), deve essere categoricamente bandito dalla dieta del familiare.
2. Test del cucchiaio inclinato
Questo test serve a misurare l'adesività (la tendenza ad appiccicarsi alle mucose) e la coesività (la tendenza delle particelle a rimanere unite) del composto cremoso. Raccogli del purè o una crema (Livelli 4 e 5) con un cucchiaio e inclinalo lateralmente.
Il risultato corretto: Il cibo deve scivolare via interamente in un unico blocco, senza rimanere attaccato alla posata, lasciando sul metallo soltanto una sottile pellicola traslucida.
Il segnale di pericolo: Se il composto resta incollato al cucchiaio in uno strato spesso, la sua elevata adesività provocherà l'identica reazione contro il palato del tuo familiare, affaticandolo e creando un grave rischio di inalazione.
3. Test di gocciolamento e controllo visivo
Raccogli il cibo con la forchetta per valutarne il comportamento. Una consistenza correttamente sciropposa (Livello 3) colerà molto lentamente attraverso i rebbi. Una consistenza propriamente cremosa (Livello 4), invece, rimarrà compatta sopra la forchetta senza colare in basso.
Inoltre, lo spazio tra i rebbi di una forchetta standard funge da calibro visivo istantaneo per il Livello 5 (tritato fine e umido): se le particelle di cibo tritato riescono a insinuarsi perfettamente nello spazio tra i rebbi, la loro dimensione è correttamente inferiore ai 4 mm previsti per gli adulti.
Conclusioni: La sicurezza passa dalla precisione
Imparare a eseguire correttamente questi test trasforma la preparazione dei pasti da un momento di ansia a un gesto di cura sicuro e scientificamente controllato. Se risiedi a Roma e desideri un supporto professionale o un affiancamento pratico a domicilio per imparare a gestire le consistenze alimentari e mettere in sicurezza la tavola del tuo caro, sono a tua completa disposizione per una consulenza personalizzata.
